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Scaldabagno assassino. Il locatore risponde della morte dell’inquilino perché non ha eseguito la manutenzione

Le esalazioni provocate dall’occlusione della canna fumaria sono letali per l’inquilino. Il locatore viene condannato perché non ha eseguito regolarmente la manutenzione dell’elettrodomestico. Commette i reati di omicidio colposo e lesioni personali il locatore che non effettua la manutenzione del vecchio scaldabagno su indicazione dell’amministratore condominiale, provocando, così, la morte dell’inquilino e l’intossicazione da monossido di carbonio degli altri condòmini. Lo ha……

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Fonte: Condominioweb.com